Il Ganoderma nella storia: presente nel più famoso trattato cinese di erbe medicinali

Il Ganoderma lucidum nella storia cinese: Il Ganoderma lucidum fu incluso come uno dei prodotti più importanti della natura nel più antico trattato di rimedi salutari della Cina, il “Classico sulle Radici di Erbe del Contadino Divino”, stilato intorno al 200 d.C. In questo trattato i vari prodotti della natura vengono distinti in tre categorie: superiori, medi e accettabili. Il Ganoderma lucidum appartiene alla prima categoria ed è posto nelle primissime posizioni, prima addirittura del ginseng e di altre piante famose per i loro benefici. Alla categoria superiore appartengono tutte quelle piante che hanno potentissime proprietà medicinali e che non comportano effetti collaterali anche se vengono assunte per periodi notevolmente lunghi e in quantità elevate. In questo trattato a proposito del Ganoderma lucidum si afferma che cura le varie malattie dei polmoni, tonifica la milza, migliora la memoria, aumenta la capacità di riflettere e, se assunto per lunghi periodi, ringiovanisce il corpo, allunga gli anni di buona salute e allontana la morte; inoltre ha potere spirituale, cioè sviluppa lo spirito rendendo l’uomo simile agli esseri immortali.

Il Ganoderma lucidum nella storia: le leggende cinesi

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Secondo la leggenda a sperimentare per primi gli effetti benefici del Ganoderma lucidum furono i sacerdoti taoisti del I° secolo d.C. I sacerdoti taoisti erano allora considerati dei maghi o degli stregoni in quanto praticavano l’alchimia e preparavano delle misture particolari a base di Ganoderma lucidum con le quali assicuravano longevità, eterna giovinezza e immortalità.

Una leggenda narra che addirittura l’origine del Giappone è legata al Ganoderma lucidum, infatti si dice che l’Imperatore cinese Ti, della dinastia Chin, nel 3° secolo a.C. sentì parlare del “fungo dell’immortalità” e con l’intento di poterlo ottenere per sè allestì una flotta di numerose navi con uomini forti e donne bellissime che si diresse verso Oriente alla ricerca di questo fungo straordinario. Durante il viaggio ci fu una tempesta tremenda e le navi naufragarono, solo pochi uomini e donne si salvarono e approdarono su un’isola dove fondarono una colonia, quell’isola era il futuro Giappone.

Una famosa fiaba cinese, il “Serpente Bianco” racconta di una Dama Bianca che affronta un lunghissimo viaggio fino al monte Kunlun per procurarsi il Ganoderma lucidum in quanto solo questo fungo poteva riportare in vita il marito; la Dama Bianca, sorretta dal grande amore per il marito, riesce a procurarsi il Ganoderma lucidum e a riportare, per merito di questo, in vita il marito.

Il Ganoderma lucidum nella storia: la grande considerazione dei cinesi

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In Cina il Ganoderma lucidum è presente anche in numerose espressioni artistiche, immagini del fungo si trovano infatti su porte, architravi, arcate e ringhiere delle dimore imperiali della Città Proibita e del Palazzo d’Estate. Il fungo era inciso anche nello scettro dell’Imperatore ed era ricamato nei vestiti per le cerimonie ufficiali; le persone comuni usavano la sua immagine come portafortuna; la dea cinese della guarigione, Kuan Yin, è raffigurata con un fungo Ganoderma nella mano.

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Naturopata Guglielmo Carbone

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