Caratteristiche del ginseng

Ginseng: il ginseng (Panax ginseng) appartiene alla famiglia delle Araliacee, è una pianta perenne alta da 30 a 80 cm. Con fusto glabro, foglie palmate e finemente dentate, i fiori hanno corolle verde-giallo e il frutto ha le dimensioni di un pisello dalla forma globosa o reniforme e di colore viola lucido. In fitoterapia il ginseng è conosciuto soprattutto per le sue proprietà adattogene e antistress e per le sue qualità ipoglicemizzanti.

Proprietà del ginseng

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La parte del ginseng che viene utilizzata principalmente è la radice, i principi attivi principali presenti in questa sono i ginsenosidi, cioè delle saponine triterpeniche che hanno la funzione di favorire la sintesi di insulina a livello del pancreas e di stimolare la produzione di proteine trasportatrici del glucosio nel fegato, sono tutte funzioni ipoglicemizzanti, cioè atte a ridurre la concentrazione ematica di glucosio e quindi molto utili in caso di diabete mellito; hanno funzione ipoglicemizzante anche taluni polisaccaridi presenti nella radice del ginseng, detti panaxani, i quali agiscono inibendo la sintesi di glucosio a livello epatico e facendo aumentare l’utilizzo di questo nei vari tessuti corporei. Il ginseng ha proprietà toniche ed adattogene, cioè potenzia il sistema immunitario, endocrino e nervoso rendendo l’organismo più resistente a ogni tipo di stress sia fisico che mentale, in questo senso esso stimola l’asse ipotalamo-ipofisario determinando un aumento del rilascio di ACTH, un ormone che induce la liberazione da parte della corteccia surrenale di cortisolo o “ormone dello stress”, è proprio questo che, con varie azioni, stimola il sistema immunitario rendendo l’organismo più resistente al freddo, al caldo, alle intossicazioni, alla fatica, ecc. Ha anche capacità stimolante su tutti gli organi e sistemi dell’organismo determinando una maggiore attività di questi con un conseguente miglioramento delle risposte nervose, riduzione dell’affaticamento mentale, aumento della resistenza fisica e potenziamento della memoria, quindi molto indicato per gli studenti e per gli sportivi in genere. Il ginseng è anche considerato un potente afrodisiaco specialmente per gli uomini in quanto stimola il desiderio e le funzioni sessuali, questa funzione sembra essere legata alla sua capacità di determinare un aumento del rilascio di acido nitrico dalle cellule endoteliali dei corpi cavernosi del pene, determinando una dilatazione di questi e quindi un’erezione più vigorosa.

Modalità d’uso del ginseng

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Si consiglia l’assunzione nella prima parte della giornata per non creare problemi di insonnia se venisse assunto di sera.

  • In estratto molle 30-40 mg al giorno
  • In compresse o capsule 2 al giorno
  • In tintura madre 30 gocce 1 o 2 volte al giorno

 Controindicazioni all’uso del ginseng

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L’assunzione del ginseng è controindicata in caso di ipertensione, tachicardia palpitazioni, insonnia, ansia tremori, mal di testa e convulsioni, in presenza di gravi malattie psichiatriche, in gravidanza e allattamento.

Sono state segnalate interazioni con farmaci anticoagulanti e con la fenelzina (principio presente in alcuni psicofarmaci), con farmaci ipoglicemizzanti e insulina: di conseguenza si sconsiglia l’assunzione del Ginseng in questi casi.

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Naturopata Guglielmo Carbone      

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