Università Popolare di Scienze della Salute, Psicologiche e Sociali

(Uni.Psi)

Corso Triennale in Scienze Naturopatiche (Modulo 2)

Argomento esame: lezione 3                 Allievo: Guglielmo Carbone

 

Illustrare quali classi di tecniche corporee esistono distinguendole in base ai criteri indicati nel testo o quelli che l’allievo ritiene più corretti.

tecniche

 

 

 

 

Per tecniche corporee intendiamo quelle attività che, ispirandosi ai principi della medicina tradizionale cinese, e in particolare al reiki, alla terapia craniosacrale o alla pranoterapia, hanno la finalità di curare le persone tramite il risveglio o la canalizzazione attraverso il corpo del soggetto di particolari tipi di energie che agirebbero al fine di determinare un certo grado di armonia tra esse e la mente.

Innanzitutto dobbiamo dire che qualsiasi tecnica di questo tipo che sia rivolta a modificare il metabolismo di una persona rappresenta un atto medico e come tale può essere svolta soltanto da personale medico o paramedico abilitato; in realtà esse, pur non avendo niente di scientifico e pur non dando risultati di rilievo oltre che un certo grado di rilassamento passeggero, vengono spacciate come modalità terapeutiche vere e proprie e in grado di dare risultati straordinari. Il discorso cambia, invece, se vengono utilizzate tecniche basate su veri e propri presupposti scientifici e messe in atto da professionisti specializzati i quali non si limitano a operare solamente sul corpo del cliente, ma prediligono anche una partecipazione attiva e consapevole di questo al processo terapeutico.

La maggior parte delle tecniche di manipolazione del corpo rappresentano materia di studio nelle varie facoltà di medicina e come tali possono essere svolte soltanto da personale medico o paramedico e hanno la finalità di curare disfunzioni muscolari, osteoarticolari e meccaniche che però devono essere diagnosticate da un medico. A questo tipo di massaggio terapeutico si può aggiungere il cosiddetto massaggio sportivo volto a ripristinare l’efficienza muscolo-scheletrica in atleti che hanno subito dei traumi. Poi abbiamo un altro tipo di massaggio volto al rilassamento muscolare, alla riattivazione della circolazione sanguigna e linfatica, a sciogliere il tessuto adiposo e ad allentare la tensione nervosa; questo secondo tipo di massaggio non è considerato terapeutico e può essere svolto anche da una estetista.

Oltre a questi ci sono molteplici altre forme di massaggio che si possono inglobare fondamentalmente in due categorie. La prima categoria è data dalle tecniche che si rifanno al massaggio di tipo occidentale, ma che vengono arricchite da molteplici richiami derivanti dal massaggio orientale, vi appartengono lo shiatsu, la digitopressione, la riflessologia, ecc.; sono sempre tecniche di rilassamento corporeo, ma che presuppongono sempre un certo grado di manipolazione e quindi di alterazione del metabolismo, per poter fare questo il massaggiatore deve essere abilitato e se non lo è si configura il reato di abuso della professione medica. Alla seconda categoria appartengono le tecniche corporee non manipolative che si rifanno essenzialmente al reiki, alla terapia craniosacrale e alla pranoterapia; queste tecniche hanno lo scopo soprattutto di canalizzare nel corpo un certo tipo di energia indefinita che non si sa da dove viene e che solo il terapeuta sa in quale parte del corpo inviarla; non c’è bisogno di alcun tipo di contatto in quanto è sufficiente l’imposizione delle mani in quelle parti del corpo malate o interessate da squilibri energetici. Naturalmente anche qui siamo in presenza di abuso della professione medica aggravato dall’abuso della credulità popolare.

Tuttavia bisogna anche dire che queste tecniche possono avere un loro ruolo positivo se utilizzate come forme di comunicazione o di relazione empatica col cliente al fine di migliorare la sua consapevolezza verso di sé e verso il proprio corpo. Purtroppo nella realtà tutto questo avviene raramente in quanto, come nel caso dell’agopuntura, della digitopressione o dei vari tipi di massaggi, furbi personaggi, intuendo le notevoli possibilità di guadagno che queste tecniche potevano significare nel mondo occidentale, le hanno importate dall’oriente con tutte le loro variazioni possibili e immaginabili, infischiandosene dei risvolti positivi che avrebbero potuto avere nel senso esposto poco sopra.

Infine c’è da fare una importante considerazione: il motivo per cui le persone si rivolgono alle medicine alternative sta sicuramente nel fatto che esse hanno bisogno di un rapporto umano, di comprensione o di attenzione, tutte cose che non possono trovare o trovano marginalmente nella medicina ufficiale; per questo è importante la figura del terapeuta alternativo, lui deve comprendere tutto questo e comportarsi di conseguenza e non limitarsi, come si fa normalmente, a prescrivere una cura a base di alimenti naturali o di tecniche manipolative senza considerare le reali esigenze del cliente.

Naturopata Guglielmo Carbone        Tel. 320 9323852

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