Università Popolare di Scienze della Salute, Psicologiche e Sociali

(Uni.Psi)

Corso Triennale in Scienze Naturopatiche (Modulo 1)

Argomento esame: lezione 6/4                 Allievo: Guglielmo Carbone

 

Esprimere la propria opinione, e argomentarla, circa il ruolo delle tecniche energetiche, come cromoterapia e cristalloterapia, nella cura della salute.

cristalloterapia

 

 

 

 

 

 

La cristalloterapia è una pratica medica basata sul presunto potere dei cristalli di emanare energia costantemente, questa energia avrebbe la funzione di ripristinare l’equilibrio spirituale mentale ed emotivo perduto che è stato causa dell’insorgenza di determinate malattie. Ma perché soltanto alcuni cristalli hanno questo potere ed altri no considerando che la componente energetica, presunta responsabile delle guarigioni, è presente in ogni entità fisica e lega tutte le molecole? In realtà è più facile convincere le persone povere di spirito che una cosa esteticamente più bella di un’altra possa avere poteri maggiori, più energia e più attrattiva; ma questo potrebbe essere valido se facessimo riferimento a un livello spirituale e psichico, se invece i cristalloterapeuti ci vengono a dire che questi cristalli agiscono facendoci guarire da malattie fisiche allora il discorso cambia perché oltre ad apparire ridicoli agli occhi di persone sane di mente, questi personaggi potrebbero sempre essere accusati di abuso della credulità popolare e quindi rischiare addirittura  una denuncia penale. La cristalloterapia, se soggetta a una minima indagine scientifica, non ha mai evidenziato nessuna capacità terapeutica se si esclude l’eventuale effetto placebo che può essere legato alla capacità di suggestione del terapeuta o a un certo ascendente che questo può avere in persone facilmente condizionabili. Bisogna anche considerare il fatto che anche questa pratica si avvale di furbe campagne pubblicitarie di marketing nelle quali si tende sempre ad evidenziare, tra le altre cose, la provenienza esotica di questi cristalli la quale conferirebbe ad essi più fascino e quindi la convinzione di essere terapeuticamente più validi; anche in questo senso bisogna rilevare che non si capisce perché i cristalli presenti nella nostra area geografica non debbano avere le stesse capacità terapeutiche considerando che tutti i popoli della terra, chi più chi meno, hanno utilizzato gli oggetti più vari, compresi quindi anche i cristalli, attribuendo loro proprietà magiche capaci di curare le malattie, oggetti che però venivano man mano abbandonati quando si rendevano conto della loro inefficacia nel guarire le malattie. Dobbiamo precisare tuttavia che i cristalli, nei vari modi in cui si possono utilizzare, possono assumere un significato simbolico per il recupero del benessere a livello psichico e spirituale di una persona, in questo senso il naturopata scientifico, grazie alle sue qualità umane, affettive e relazionali, unite a una solida preparazione e competenza, deve intervenire facendo associare al cliente a queste azioni dei cristalli un rinnovato stile di vita più sano e più a contatto con la natura.

cromoterapia

 

 

 

 

 

La cromoterapia è una tecnica della medicina alternativa che si basa sull’uso dei colori come terapia per la cura di determinate malattie; essa si baserebbe, come tutte le tecniche energetiche, sull’emanazione di energia che andrebbe ad agire sull’equilibrio spirituale e mentale alterato dell’individuo per riportarlo a un grado di armonia ideale caratteristico dello stato di salute e di benessere. Tuttavia non esistono studi che abbiano mai dimostrato la presunta efficacia dei colori sulle malattie. In realtà la cromoterapia ha qualche efficacia terapeutica, ma soltanto perché può apportare a una persona un certo grado di rilassamento, di serenità e di benessere anche se poi questi eventi vengono enfatizzati al massimo dai cromoterapeuti fino a convincere i loro clienti, suggestionati al massimo, di capacità curative inverosimili per questo tipo di tecniche. Un’altra considerazione che possiamo fare riguarda il fatto che è stata dimostrata una certa utilità di determinati colori usati come sfondo sulle pareti di una stanza per curare persone affette da ansia e da depressione, ma non è stata mai riscontrata una remissione completa, anzi, nella maggior parte dei casi, gli effetti sono stati molto blandi. Quindi, in definitiva, possiamo dire che la cromoterapia risulta di una certa utilità per persone particolarmente suggestionabili, se poi il terapeuta è dotato di un certo carisma e se la seduta si svolge in un ambiente particolarmente adatto perché preparato appositamente, i risultati possono essere molto positivi, ma tutto questo non è legato sicuramente all’efficacia terapeutica dei colori, ma soprattutto all’effetto placebo che si viene a creare, questo perché, in ultima analisi, non sono i colori in sé ad essere utili terapeuticamente, ma è il significato che ognuno di noi può dare ad essi relativamente alla loro utilità per quella determinata patologia. I fautori della cromoterapia esprimono con dovizia di particolari i collegamenti tra i vari colori, gli organi del corpo umano e gli effetti positivi che quelli hanno su questi; se fosse vero sarebbe una cosa eccezionale, ma purtroppo tutte queste affermazioni sono prive di dimostrazione scientifica e di qualsiasi fondamento. Dalla loro disamina possiamo notare una cosa fondamentale, cioè la completa passività del paziente e la sua fede assoluta nel rimedio contrariamente a quello che è invece la cura consapevole la quale presuppone un paziente completamente partecipativo a tutte le varie fasi della terapia. A riprova del fatto che i colori possono determinare soltanto una suggestione psichica possiamo far notare gli effetti diversi che un colore possa avere su un individuo o su una intera popolazione a seconda del significato che la cultura di quella nazione ha attribuito a quel colore; o ancora che ogni individuo può attribuire a un colore un significato diverso rispetto ad altri in considerazione di esperienze positive o negative che lui ha avuto con quel colore; quindi, come si può ben vedere, sono dei dati completamente soggettivi e non oggettivi come si vorrebbe far credere. In conclusione possiamo dire che la cromoterapia, pur non avendo nessuna funzione ai fini terapeutici, è sicuramente utile a livello psichico in una persona; anche un naturopata scientifico potrebbe adottare inizialmente questa tecnica, ma usandola però nel modo più pulito possibile, così da poter instaurare un rapporto ottimale con il cliente e quindi potergli proporre nel migliore dei modi l’adozione di un nuovo stile di vita al fine di raggiungere il benessere più completo.

Naturopata Guglielmo Carbone      Tel. 320 9323852

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