Università Popolare di Scienze della Salute, Psicologiche e Sociali

(Uni.Psi)

Corso Triennale in Scienze Naturopatiche (Modulo 1)

Argomento esame: lezione 5/2                 Allievo: Guglielmo Carbone

Significato e importanza della titolazione e della standardizzazione in fitoterapia.

titolazione

 

 

 

 

 

Per titolazione in fitoterapia si intende un avanzato procedimento tecnologico in grado di determinare con una notevole precisione il principio attivo più presente nel fitocomplesso e la sua concentrazione. Da precisare che al presente è possibile titolare solamente l’estratto secco e l’olio essenziale in quanto solo questi hanno concentrazioni tali da contenere i principi attivi in quantità sufficientemente elevate da consentire il raggiungimento degli standard raccomandati dalle farmacopee internazionali. La conoscenza con una certa precisione della quantità di principio attivo presente nell’estratto titolato consente di stabilire la quantità esatta di fitocomplesso da assumere per ottenere l’efficacia terapeutica ottimale; se la quantità del principio attivo è inferiore alla quantità standard prevista dalle farmacopee l’efficacia terapeutica del fitocomplesso sarà insufficiente, se invece la quantità del principio attivo è superiore al valore standard minimo previsto dalle farmacopee l’efficacia terapeutica ne risulterà aumentata. La titolazione consente inoltre di evitare il cosiddetto effetto paradosso per cui sostanze somministrate in quantità sbagliate possono determinare l’effetto contrario a quello che invece si ottiene da una loro corretta somministrazione.

standardizzazione

 

 

 

 

 

 

La titolazione consente di ottenere la standardizzazione del fitocomplesso, cioè la presenza in ogni prodotto fitoterapico della stessa quantità del principio attivo dichiarato. La standardizzazione risulta importantissima perché la presenza nelle piante dei vari principi attivi può subire delle variazioni, queste variazioni possono dipendere da vari fattori come il tempo di raccolta e l’età della pianta, il metodo di essiccamento e di conservazione, il clima, il tipo di suolo e la disponibilità di nutrienti e la variazione genetica della specie. Può accadere perciò che due piante della stessa specie abbiano un contenuto diverso degli stessi principi attivi e quindi determinare effetti terapeutici diversi; questo inconveniente, quindi, viene eliminato con la standardizzazione e quindi è possibile prescrivere i vari prodotti nel modo più preciso possibile tale da consentirne un uso più efficace e sicuro.

Guglielmo Carbone