Il fico e le sue proprietà benefiche principali

Il fico e le sue proprietà benefiche. I dolci frutti del fico, oltre ad essere notoriamente nutrienti ed energetici (una sorta di ricostituente naturale), contengono principi che possono rivelarsi benefici per chi accusi infiammazioni della bocca, problemi dell’apparato respiratorio, sciatica o stitichezza. Un discorso a parte merita il macerato glicerico di gemme di fico, venduto in erboristeria, sia perché regola la secrezione della mucosa gastrica, sia perché facilita i movimenti digestivi dello stomaco e del duodeno, equilibrandone il tono muscolare in virtù della propria azione distensiva a livello neurovegetativo: è perciò di conforto a chi soffre di gastrite cronica, di ulcera gastroduodenale e di distonie neurovegetative. Si consiglia l’assunzione di 35 gocce per 2 volte al giorno, lontano dai pasti, in poca acqua. In certi casi, per un maggior beneficio terapeutico, è possibile ricorrere ad associazioni di macerati glicerici di più piante. Ad esempio, in caso di gastriti e di eritemi solari, 25 gocce di macerato di fico con 40 gocce di ribes nigrum (ribes) per 2 volte al giorno; in caso di ulcera gastro-duodenale, 25 gocce di macerato di fico con 30 gocce di alnus glutinosa (ontano nero) per 2 volte al giorno; in caso di ansia e depressione, 20 gocce di macerato di fico con 30 gocce di semi di Betula verrucosa (betulla) per 3 volte al giorno. In tutti i casi l’assunzione deve avvenire lontano dai pasti e in poca acqua. Il fico, infine, trova applicazione anche in campo dermatologico per eliminare porri, verruche, macchie della pelle, lentiggini. Sarà sufficiente strofinare sulla pelle, nei punti da trattare, il lattice acre e pungente che fuoriesce da tutte le parti verdi della pianta, dall’azione schiarente e leggermente caustica, veramente efficace.

il fico e le sue proprietà benefiche

Il fico e le sue proprietà benefiche: applicazioni pratiche

Catarro, tosse, raucedine: preparate un decotto facendo bollire per un’ora 100 grammi di fichi secchi tagliati a pezzetti in un litro di acqua; volendo, aggiungete 30 grammi di datteri. Assumete 3-5 tazzine al giorno. In alternativa, bollite 5-10 fichi per 15 minuti in mezzo litro di latte. Colate il decotto e consumatelo preferibilmente la mattina a digiuno e comunque nella giornata, lontano dai pasti.

Sciatica: lasciate macerare per 2 giorni 200 grammi di fichi secchi a pezzetti e pestati in 400 grammi di alcool o acquavite; filtrate e, con l’aggiunta di 20 grammi di polvere di senape nera e 200 grammi di farina di mais, fate una polentina. Usatela per ottenere un impiastro da applicare sulla parte dolorante, dopo averla unta con olio di oliva, e da tenere in loco per 2 ore.

Stitichezza: fate bollire 30 grammi di fichi secchi in 2 tazze d’acqua per 20 minuti. Bevete tutto il decotto e consumate i frutti al mattino a digiuno. In alternativa, potete far ricorso a uno sciroppo preparato lasciando 20 grammi di fichi secchi, 20 grammi di datteri, 20 grammi di giuggiole, 20 grammi di uva passa e 20 grammi di carrube a macerare per 5-6 ore in una quantità di acqua sufficiente a ricoprire tutti gli ingredienti. Quindi bollite fino ad ottenere una poltiglia, pesate e aggiungete l’equivalente quantità di zucchero. Prendete lo sciroppo a cucchiaiate.

Il fico e le sue proprietà benefiche

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Naturopata Guglielmo Carbone    

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