Caratteristiche del maitake

Maitake: è un fungo non molto diffuso che cresce, a densi mazzi, su tronchi di latifoglie morte o morenti. Da un robusto gambo biancastro si dipartono obliquamente numerose ramificazioni che, a loro volta, si suddividono in rami più piccoli, più corti, che si concludono in cappelli a forma di spatola o ventaglio con orlo ondulato. I cappelli sono sottili e numerosi, a volte più di cento, color bruno-grigiastro, depressi al centro e alquanto rugosi sulla superficie esterna.

E’ un fungo commestibile dal sapore dolciastro, buono soprattutto sott’olio. Cresce nel periodo che va dall’estate all’autunno, nei boschi delle zone settentrionali temperate del Giappone. Il nome maitake è composto da mai (danza) e take (fungo), cioè fungo che danza, questo appellativo è dovuto probabilmente al suo aspetto in quanto i cappelli assumono l’aspetto di farfalle e quando il corpo fruttifero è mosso dal vento sembra che balli.

maitake

Proprietà antitumorali del maitake

Il maitake contiene minerali quali potassio, ferro, magnesio, calcio; aminoacidi; acidi grassi insaturi; vitamine del gruppo B; ergosterolo, precursore della vitamina D2; lecitine; polisaccaridi, tra cui beta-glucani. Nella medicina tradizionale orientale è stato storicamente, e lo è anche oggi, prescritto come tonico per favorire lo stato di salute e il benessere generale dell’organismo. È grazie all’alto contenuto di beta-glucani che questo fungo possiede straordinari effetti di stimolo sul sistema immunitario.

Nei tumori il fungo svolge un’azione citotossica, cioè lesiva nei confronti delle cellule malate e di inibizione all’angiogenesi, processo legato alla crescita tumorale e di ostacolo alla migrazione delle cellule tumorali verso tessuti o organi distanti. È stata scientificamente dimostrata l’eccezionale capacità di assorbimento da parte del nostro organismo dei principi attivi contenuti nel maitake. Il tumore in cui è stato impiegato il fungo con maggior successo è il cancro prostatico non ormono-dipendente. La vitamina C agisce sinergicamente con i preparati del fungo rendendone più assimilabili i principi e potenziandone l’efficacia. Va quindi sempre aggiunta nella terapia. L’effetto citotossico del fungo è dovuto all’inattivazione di un enzima di detossificazione, vitale per la cellula tumorale. Regressioni importanti del tumore e miglioramenti nella sintomatologia ad esso associata si sono riscontrati nel carcinoma mammario, polmonare, epatico e uro-vescicale. L’assunzione del fungo durante cicli di chemioterapia, oltre ad amplificarne i risultati positivi, ha comportato una riduzione consistente degli effetti collaterali quali nausea, vomito, mancanza di appetito, caduta dei capelli e diminuzione delle piastrine nel sangue. Anche il sintomo dolore, che accompagna sempre la patologia tumorale, è diminuito nell’83% dei casi trattati con il maitake.

Altre proprietà del maitake

Il potenziamento a livello immunitario offerto dal maitake lo rende indispensabile anche nella cura di malattie virali come l’AIDS e l’epatite C. Un’altra importante azione che svolge questo fungo è quella antidiabetica; il fungo intero è molto utile nel diabete II, non insulino-dipendente, detto anche “senile”, perché colpisce in genere le persone anziane. Il maitake non blocca l’assorbimento intestinale di glucosio, ma attiva il metabolismo del glucosio stesso, esso svolge infatti un’azione di sensibilizzazione sui recettori cellulari dell’insulina. Il maitake riduce anche il colesterolo totale perché inibisce l’accumulo di grassi a livello epatico. Il fungo intero ha un effetto metabolico molto più complesso e meno dannoso sull’organismo rispetto alle molecole chimiche, le statine, che vengono impiegate normalmente in questi casi per inibire la sintesi del colesterolo. È consigliabile inserire questo fungo nella nostra dieta quotidiana perché aiuta a contrastare l’aumento di peso e l’accumulo di grasso corporeo.

Si accompagna a queste proprietà di riequilibrio dell’assetto lipidico, l’effetto antipertensivo del maitake che è anche considerato il fungo terapeutico più indicato nella prevenzione di patologie cardiovascolari associate a sindrome metabolica. Infine il maitake, grazie al suo alto contenuto in ergosterolo, primo stadio metabolico nella sintesi di vitamina D, favorisce l’assimilazione del calcio, rinforza quindi le ossa e il tessuto connettivo e può essere utile nella prevenzione dell’osteoporosi e del rachitismo. L’assunzione di dosaggi anche molto elevati del fungo non ha comportato effetti collaterali significativi.

Dosaggio consigliato del maitake

Fungo intero: 1 capsula da 500 mg 3 volte al giorno durante o dopo i pasti, passando rapidamente, a seconda della tollerabilità del soggetto, a 2-3 capsule, 3 volte al giorno.

Naturopata Guglielmo Carbone 

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