Marta e i suoi problemi con la tiroidite di Hashimoto

Tiroidite di Hashimoto: Marta, 48 anni, è un’impiegata del catasto; è stata sempre una donna abbastanza attiva e vitale però da qualche tempo avverte una sorta di stanchezza, di mancanza di energia, una certa tendenza ad aumentare di peso e irregolarità nelle mestruazioni. Preoccupata va dal suo medico e questo, intuendo che sia qualche problema alla tiroide, le prescrive degli esami; da questi esami si evidenzia la tiroidite di Hashimoto e allora il medico le consiglia di andare da un endocrinologo. La tiroidite di Hashimoto è una malattia autoimmune, cioè determinata da anticorpi che riconoscono come estranee due sostanze proprie dell’organismo e necessarie alla tiroide per la produzione degli ormoni tiroidei; gli anticorpi impazziti distruggono queste sostanze determinando un deficit di questi ormoni. L’endocrinologo, resosi conto della situazione di Marta, prescrive l’Eutirox, un farmaco a base di tiroxina (ormone tiroideo) atto a integrare la carente produzione di questo ormone da parte della tiroide.

Marta per la tiroidite di Hashimoto preferisce utilizzare i rimedi naturali

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Marta sa che l’Eutirox deve essere assunto per tutta la vita e considerando le controindicazioni e gli effetti collaterali vorrebbe vagliare prima i rimedi naturali come alternativa e per questo mi chiede un consulto. Io, considerata la sua situazione, le consiglio di prendere l’Eutirox nelle dosi consigliate dallo specialista e a questo associare il Ganoderma lucidum, il Cordyceps e l’Hericium.

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Questi tre funghi non danno effetti collaterali e si integrano benissimo con l’Eutirox. Faccio presente a Marta che questo trattamento dovrebbe durare almeno per un anno ed è caratterizzato da quattro fasi della durata di almeno tre mesi. Nella prima fase viene regolarizzato il sistema immunitario e bloccata la formazione di anticorpi antitiroidei, nella seconda fase viene risolta l’infiammazione alla tiroide, nella terza fase si ripristina gradualmente la funzionalità della tiroide con produzione di ormoni T3 e T4 e nella quarta fase si completa la guarigione con la piena ripresa funzionale della tiroide. Nelle ultime fasi l’Eutirox va gradualmente diminuito fino alla completa eliminazione. Inoltre invito Marta a fare degli accertamenti almeno ogni tre mesi e di riferirmi degli eventuali esiti.

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Marta inizia molto fiduciosa il trattamento; viene dopo tre mesi con il risultato degli esami che evidenziano come gli autoanticorpi sono praticamente scomparsi. Dopo altri tre mesi altri esami dimostrano come il processo infiammatorio si sia dissolto e nello stesso tempo si nota una seppur minima ripresa funzionale della tiroide. Dopo altri tre mesi assistiamo ad un aumento graduale della funzionalità della tiroide che si completa nei tre mesi successivi. Come previsto, dopo un anno, il trattamento a base di Ganoderma lucidum, di Cordyceps e di Hericium aveva guarito completamente Marta dalla tiroidite di Hashimoto e senza alcun effetto collaterale. Adesso è passato un altro anno, Marta continua a prendere i tre funghi, seppure in quantità ridotta, e la funzionalità della tiroide è perfetta.

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Naturopata Guglielmo Carbone

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