Ganoderma lucidum e farmaci: potenziamento dell’attività farmacologica

Ganoderma lucidum e farmaci: molto spesso nella mia attività di naturopata, e in modo particolare quando consiglio il Ganoderma lucidum, cioè quasi sempre, il cliente mi chiede: “Ma io sto prendendo un determinato farmaco, posso prendere anche il Ganoderma lucidum? Non è che il Ganoderma lucidum contrasta l’azione del farmaco che prendo? Non è che l’associazione tra Ganoderma lucidum e farmaco può causarmi dei problemi fisici?” La risposta è molto semplice, il Ganoderma lucidum non ha assolutamente nessun tipo di azione antagonista con i farmaci, anzi il suo utilizzo ha un’azione potenziante l’attività dei farmaci stessi e quindi consente una più rapida e completa guarigione da quella determinata malattia. La sua azione si svolge in diversi modi, prima di tutto agendo in sinergia con i principi attivi del farmaco e quindi potenziando l’azione del farmaco stesso, in secondo luogo agendo esso stesso come rimedio verso quella malattia, in terzo luogo rendendo l’organo colpito più attivo e funzionale e quindi più in grado di debellare le cause della malattia e, ancora, agisce potenziando il sistema immunitario e impedendo la proliferazione delle cause che hanno determinato la malattia e, infine, promuovendo un effetto depurativo e disintossicante che rende più facile e più completa la guarigione.

ganoderma lucidum e farmaci

Ganoderma lucidum e farmaci: per guarire prima e meglio

Il medico, quindi, avrebbe due straordinarie possibilità di cura e di guarigione: il farmaco come rimedio immediato in grado di eliminare i sintomi acuti e il Ganoderma lucidum come soluzione potenziante l’azione del farmaco stesso e, nello stesso tempo, come elemento in grado di intervenire efficacemente sui sintomi e soprattutto sulle cause che hanno portato all’instaurarsi della malattia.

Quindi l’associazione tra farmaco convenzionale e Ganoderma lucidum determina un aumento dell’efficacia della terapia con una azione in due fasi: nella prima fase l’uso concomitante dei due trattamenti può ridurre o eliminare il sintomo che può essere insopportabile per il soggetto malato; nella seconda fase, una volta che la sintomatologia è regredita in modo evidente, si può sospendere l’assunzione del farmaco e proseguire con l’assunzione, però in quantità adeguate, del solo Ganoderma lucidum la cui azione, in questa fase, è rivolta essenzialmente alla riduzione e all’eliminazione delle cause della malattia.

Ganoderma lucidum e farmaci: due visioni diverse, ma interagenti tra loro

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In conclusione possiamo dire che i due tipi di medicina, quella farmacologica e quella basata sui rimedi naturali, hanno due visioni molto differenti del concetto di salute. La cultura medica tradizionale per salute intende l’assenza di malattia, cioè di sintomi evidenti, e le sue cure si basano su quei farmaci o quei trattamenti in grado di fare scomparire i sintomi anche se poi permangono le cause. La medicina naturale, invece, tende ad eliminare sia i sintomi che le cause di una malattia facendo ottenere, in questo modo, uno stato più elevato di salute che è lo stato di benessere vero e proprio.

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Naturopata Guglielmo Carbone    

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