Biografia del Professore Guido Balestra

Professore Guido Balestra: si laurea in medicina a Bologna nel 1971; successivamente si specializza in Cardiologia a Ferrara nel 1974 e in Scienze dell’Alimentazione a Modena nel 1982. Lavora presso la Cardiologia dell’Ospedale di Forlì dal 1971 al 1990. Nel 1991 collabora con Villa Maria Cecilia Hospital, a Cotignola, dove svolge diversi ruoli di dirigenza fino al 2008 e dove tutt’oggi è Consulente. Autore di numerose pubblicazioni, ha partecipato in qualità di relatore a numerosi congressi, corsi di specializzazione ed eventi formativi. Ha ricoperto diversi incarichi associativi in grandi associazioni cardiologiche, come ANMCO, ANCE, SISA, SICOA. Le aree di maggior interesse sono l’aterosclerosi, l’ecografia vascolare, la cardiologia preventiva.

 

D: Quali sono le proprietà dei funghi?

Professore Guido Balestra: Adesso vanno di moda le medicine alternative, complementari, integrative; la micoterapia è una di queste, però fra le varie medicine diverse dalla medicina ufficiale, la micoterapia è quella meno alternativa di tutte perché non combatte contro la medicina ufficiale, ma si integra in modo tale che sarebbe più indicato chiamarla cardiologia integrativa, medicina integrativa, oncologia integrativa perché queste diverse branche entrano nella medicina ufficiale, la micoterapia dà un apporto che la medicina ufficiale ancora non ha avuto e ha un grosso vantaggio, la quasi assoluta innocuità, si integra bene e riesce a intervenire in molti settori dove la medicina ufficiale non ha neanche ancora messo piede.

Professore Guido Balestra

 

 

 

 

 

 

 

 

D: In che modo agiscono i funghi e come possono essere utilizzati.

Professore Guido Balestra: Il modo fondamentale è l’immunomodulazione, cioè i funghi, e in modo particolare il Ganoderma lucidum, sono dei potenti stimolanti dell’immunità. Quando prendiamo una malattia, quasi sempre una malattia infettiva, un virus, un batterio, è perché le nostre difese si sono indebolite; cosa fa il fungo? Rinforza le nostre difese. Moltissime malattie dei nostri tempi sono, invece, malattie dove c’è un eccesso di immunità, sono cioè malattie autoimmuni, noi reagiamo ad una certa sostanza in maniera eccessiva e il fungo ha questa caratteristica, unica in natura, che è quella che se siamo giù ci tira su, l’immunità, se siamo troppo stimolati si va giù e questa funzione si chiama adattogena, i funghi sono adattogeni, si adattano alle condizioni del soggetto; in medicina non ci sono farmaci o trattamenti che hanno queste caratteristiche, in modo naturale.

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D: Quindi lei consiglia una dieta a base di funghi in modo continuativo?

Professore Guido Balestra: No, dunque, la micoterapia è una cosa, l’alimentazione con i funghi è un’altra cosa; i funghi sono senz’altro da consigliare nell’alimentazione perché hanno effetti minori, più blandi di quelli che dicevamo, ma per avere questi effetti bisogna mangiare mezzo chilo di funghi tutti i giorni e non è proprio facile e comunque inseriti nell’alimentazione regolare, non dico quotidiana, ma monosettimanale, bisettimanale, hanno alcune funzioni importanti che sono quelle di stimolare leggermente l’immunità, quelle di apportare molti amminoacidi, molte sostanze, sali minerali, non apportare proteine animali che è la cosa che fa male in questo periodo e stimolare in generale l’immunità. Ora, per quanto riguarda le malattie del nostro tempo, l’infiammazione e l’immunità alterata sono la regola, quindi questa terapia antichissima, basata sul Ganoderma lucidum, che viene dalla Cina e dal Giappone, non viene dall’Europa, noi in Europa, per anni, ci siamo solo avvelenati con i funghi per tradizione antichissima, mentre in Cina, per motivi che sarebbe culturalmente interessante esplorare, si sono curati da migliaia di anni con i funghi e questa cosa ha portato a una certa tradizione che ha superato la modernità, si è inserita nella medicina modernissima e ipertecnologica e ha conservato un suo ruolo, noi non facciamo altro che portare in Europa qualcosa che si è sviluppato molti anni fa nel mondo orientale adattandolo alle nostre necessità e alla medicina moderna, è un’esperienza di fusione piuttosto interessante e culturalmente stimolante.

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D: Si dice che i funghi non siano facilmente digeribili

Professore Guido Balestra: Mandare giù una compressa di Ganoderma lucidum è come prendere del fungo secco e mandarlo giù, non è un problema; una dose eccessiva può dare problemi di stomaco, intollerabilità gastrica, ma solo se si esagera e se ne mangiano troppi, gli estratti di funghi cosa sono? La polvere seccata e ripulita, si cerca di mantenere soltanto le sostanze più attive eliminando le sostanze inutili, ma l’esperienza naturale, millenaria, insegna che la polvere di fungo secco in toto è quella più dolce, è quella che ha l’effetto più blando, più integrato, più naturale, più equilibrato e che nel tempo esplica gli effetti migliori, poi dopo usiamo gli estratti per avere un’azione potente ed energica, ma il fungo secco che usiamo anche da noi perché ci sono certi funghi che vengono messi per profumare un alimento, il concetto è lo stesso. 

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