Caratteristiche dell’amamelide officinale

Amamelide officinale: l’amamelide (Hamamelis virginiana) è una pianta a portamento arbustivo appartenente alla famiglia delle Hamamelidaceae. Questa pianta può raggiungere i 6 metri di altezza, presenta foglie ovali e lunghe fino a 15 cm. di colore verde che diventa giallo-ocra in autunno e con margine irregolarmente dentellato; i fiori sbocciano nei mesi di settembre e ottobre, hanno quattro sepali e quattro petali di colore giallo e sono riuniti in numero di due o tre in glomeruli ascellari; i frutti sono dati da capsule legnose lunghe 10-14 mm. con due logge dalle quali, una volta raggiunta la maturità, si liberano due semi scuri e lucidi. L’amamelide cresce spontaneo nelle coste orientali dell’America del Nord, nelle foreste umide del Canada e degli Stati Uniti Settentrionali.

Proprietà dell’amamelide officinale

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Le parti dell’amamelide che vengono usate in fitoterapia sono soprattutto le foglie e la corteccia in quanto queste contengono tannini solubili sotto forma di acido amamelitannico, questi principi attivi hanno un particolare tropismo verso le membrane cellulari e verso le pareti dei vasi sanguigni tanto da svolgere una specifica azione vasoprotettrice, molto utile nelle patologie vascolari, e un’azione riepitelizzante a livello cutaneo da sfruttare in caso di dermatiti di tipo allergico. Altri importanti principi attivi dell’amamelide sono dati dai flavonoidi e dai composti triterpenici i quali contribuiscono a migliorare il tono muscolare delle pareti venose che erano state compromesse da precedenti episodi a carattere infiammatorio, queste proprietà conferiscono all’amamelide una notevole importanza nel trattamento dei disturbi a carico dell’apparato circolatorio come flebiti, varici, emorroidi, cellulite, fragilità capillare, ecc. Un’altra importante proprietà dell’amamelide è quella di svolgere una valida funzione antiemorragica molto utile nelle metrorragie e nei dolori mestruali con flusso ematico abnorme.

Modalità d’uso dell’amamelide officinale

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L’amamelide viene utilizzata sia per uso interno che per uso esterno. L’uso interno prevede l’utilizzo di infusi, di tintura madre e di estratti fluidi, molli o secchi. Per l’uso esterno invece se ne utilizza l’acqua distillata per le infiammazioni della bocca, delle gengive e per l’arrossamento degli occhi; si possono preparare anche dei colliri, dei dopobarba, dei tonici decongestionanti della pelle con couperose, con eritemi solari, con acne rosacea, ecc.

Controindicazioni all’uso dell’amamelide officinale

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In caso di dosaggi eccessivi, l’amamelide può causare danni alla mucosa gastrica e stipsi.

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Naturopata Guglielmo Carbone      

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