Università Popolare di Scienze della Salute, Psicologiche e Sociali

(Uni.Psi)

Corso Triennale in Scienze Naturopatiche (Modulo 1)

Argomento esame: lezione 1/4                   Allievo: Guglielmo Carbone

 

Indicare alcune delle possibili definizione del termine “medicine alternative” e i loro significati

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Le medicine alternative rappresentano un insieme di dottrine e di pratiche di diagnosi e di terapie aventi le più diverse origini e per questo è pressoché impossibile individuare in queste origini degli elementi comuni. Le medicine alternative sono tantissime, sicuramente più di 800, e molto variamente diffuse nei diversi paesi. Giuridicamente sotto la definizione di medicine alternative vengono incluse tutte quelle forme di diagnosi e di terapia il cui studio, pratica e insegnamento non vengono riconosciuti dallo stato italiano e non sono regolamentate legislativamente; ciò vuol dire che non vengono insegnate in nessuna università italiana, ma solo da scuole private e possono essere praticate teoricamente da tutti nel rispetto delle norme che vietano l’esercizio abusivo delle professioni.

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Da un punto di vista scientifico le medicine alternative non sono quasi mai state valutate scientificamente e quando è stato fatto non hanno rivelato nessun fondamento certo. Le medicine alternative, al di là di tutto, possono avere efficacia operando in sinergia con la medicina ufficiale oppure, in taluni casi, possono essere effettivamente alternative a questa.

Da un punto di vista teorico ed epistemologico possiamo definire alternativa una pratica medica se si basa su una visione biologica vitalistica o olistica e non meccanicistica e se si basa su patologia, fisiologia, clinica medica e terapia diverse da quelle su cui si basa la medicina scientifica.

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Se consideriamo i metodi di diagnosi e di terapia possiamo distinguere le medicine alternative in:

1)      Le medicine alternative che tengono in considerazione una diagnosi di tipo medico; l’osteopatia e la chiropratica si basano su esami clinici e di laboratorio che però possono essere integrati con dati relativi ai vari aspetti della vita del paziente. La terapia, in ogni caso, si basa su rimedi naturali, siano essi di tipo omeopatico o di tipo allopatico.

2)      Le medicine effettivamente alternative che per la diagnosi utilizzano nozioni di anatomia, fisiologia e patologia non contemplate dalla medicina occidentale. Vi appartengono, per esempio, la medicina tradizionale cinese, la medicina ayurvedica e la kinesiologia. In questi casi la diagnosi si fa in base al riconoscimento di una non meglio identificata condizione di squilibrio.

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3)      Le medicine alternative che non si basano su diagnosi vere e proprie, ma sulla terapia rivolta soprattutto all’assunzione di abitudini e stili di vita più corretti e naturali. Vi appartiene la naturopatia la quale, indipendentemente dalla diagnosi clinica, giudica lo stato di benessere di una persona in base alla sua alimentazione e allo stile di vita che conduce, consigliando variazioni di questi in caso di malesseri e associando delle terapie a base di rimedi naturali.

4)      Le medicine alternative che utilizzano strumenti di diagnosi senza che ci siano però prove scientifiche circa la loro validità. Vi appartengono l’iridologia, la visologia, la biorisonanaza, ecc.

5)      Le attività terapeutiche di gruppo di tipo catartico o psicoterapeutico dove non esiste diagnosi, prognosi e neppure una terapia nel senso più comune del termine, ma che vengono considerate come mezzi per arricchirsi spiritualmente o culturalmente e per conoscersi meglio. Vi appartengono la pet therapy, la dance therapy, l’art therapy, il reiki, ecc. Queste attività però non vengono condotte da personale qualificato, ma da semplici appassionati e, in taluni casi, da medici laureati che, semplicemente per questo, si sentono in diritto di operare come psicoterapeuti anche senza averne le competenze e i titoli.

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Le medicine alternative si rifanno a principi lontani nel tempo e nello spazio e si richiamano a concetti ormai ampiamente superati dall’avanzare della conoscenza scientifica. La maggior parte delle medicine alternative traggono ispirazione dai principi che stanno alla base della medicina cinese tradizionale e della medicina ayurvedica. Tuttavia queste due medicine alternative ormai non hanno più senso da un punto di vista scientifico, anche se presentano un certo fascino per i loro contenuti filosofici. In definitiva, se vogliamo trovare la differenza più sostanziale tra medicina scientifica e medicine alternative, possiamo semplicemente dire che la prima deve superare delle prove scientifiche rigorosissime prima di essere applicata alle persone, le seconde, invece, non hanno mai dimostrato scientificamente la loro efficacia terapeutica.

Guglielmo Carbone