Università Popolare di Scienze della Salute, Psicologiche e Sociali

(Uni.Psi)

Corso Triennale in Scienze Naturopatiche (Modulo 1)

 Argomento esame: lezione 1/1                                                                        Allievo: Guglielmo Carbone

 

Esporre, in sintesi, le caratteristiche che ritiene più significative della:

– Medicina tradizionale cinese

– Medicina ayurvedica

– Scienza medica occidentale

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

medicina 1

 

 

 

 

 

 

 

La medicina tradizionale cinese è considerata come il più antico sistema medico conosciuto. Sono tre i principi fondamentali su cui si basa la medicina tradizionale cinese:

1)      L’uomo è la cosa più importante che esista ed è quella che ha più valore in senso assoluto.

2)      La salute deve essere mantenuta attraverso la prevenzione avendo cura soprattutto dell’alimentazione.

3)      Ambiente sociale e naturale, corpo e spirito sono connessi, interdipendenti e si influenzano tra di loro.

La diagnosi e la terapia si estrinsecano attraverso cinque strumenti:

1)      La diagnostica energetica: un sistema di esame che si basa sull’energia riscontrabile in punti ben precisi come occhi, polsi, cute, lingua, ecc.

2)      La farmacologia cinese basata sull’utilizzo di piante, minerali e animali utilizzati in modo diverso rispetto alla medicina occidentale.

3)      L’agopuntura basata sull’introduzione di aghi in punti energetici particolari e ben precisi.

4)      Il massaggio operato sul sistema muscolo-tendineo, su quello osteo-articolare, sui meridiani e sui punti di agopuntura.

5)      La ginnastica medica consistente in esercizi correlati a una corretta respirazione.

Esistono anche due tecniche complementari:

1)      La moxibustione, tramite la quale si stimolano i punti di agopuntura col calore di un cannello di erbe (moxa) che brucia.

2)      La coppettazione, consistente nell’applicazione di coppette sulla pelle dopo aver riscaldato l’aria all’interno di esse ottenendo così un effetto ventosa.

Per catalogare e sistematizzare i dati ottenuti dall’osservazione del paziente e per individuare il rimedio più adatto i medici cinesi utilizzano le categorie dello Yin e Yang e quelle delle cinque fasi. La medicina cinese individua nell’uomo le cosiddette “Sostanze fondamentali” che sono considerate non come sostanze, ma come funzioni secondo il loro grado di Yin e di Yang. Anche gli organi vengono considerati per le loro funzioni e anche loro vengono classificati in base al loro Yin e Yang. Gli organi e le sostanze fondamentali cooperano tra di loro nel senso che gli organi raccolgono, immagazzinano e trasformano le sostanze, mentre le sostanze nutrono, difendono e lubrificano gli organi. Il medico cinese, nel trattamento di un paziente, utilizza i quattro metodi di osservazione e raccoglie i segni e i sintomi che il paziente riferisce inizialmente in un quadro generale per scendere successivamente sempre più nei particolari fino a fare un quadro molto dettagliato basato sempre sulla dinamica Yin/Yang. Quando il medico cinese si rende conto della disarmonia presente nell’organismo del paziente andrà ad individuare le piante o le formule che si accoppiano allopaticamente alla disarmonia contrastandone la natura. L’armonia e il benessere psicofisico è assicurato dall’equilibrio energetico Yin/Yang. Se il Qi risulta alterato si ha un indebolimento delle capacità difensive dell’organismo e di conseguenza l’insorgenza di una patologia. L’equilibrio energetico può essere alterato da vari fattori che possono essere esterni come i fenomeni climatici, le epidemie, i traumi, le punture e i morsi di animali o possono essere interni come gli squilibri emotivi, gli errori alimentari e le cattive abitudini di vita. La cura delle malattie è basata sul riequilibrio energetico Yin/Yang tramite l’utilizzo di diverse tecniche come la dietetica, la farmacopea, il massaggio, i bagni, gli esercizi terapeutici e le tecniche di rilassamento e di meditazione. Solo quando la malattia è insorta si utilizzano l’agopuntura e la moxibustione. Nella farmacopea cinese sono presenti moltissime sostanze minerali, animali e vegetali sotto forma di pillole, decotti, polveri, frizioni e unguenti. La prevenzione e il mantenimento della salute si basano nell’evitare gli eccessi alimentari, nell’assunzione di determinati cibi in base alle stagioni, in una masticazione lenta e prolungata e bevendo molto, ma lontano dai pasti. Sono cinque i sapori fondamentali che stimolano la funzionalità degli organi: dolce, salato, amaro, piccante e acido. La scelta degli alimenti, in base al loro sapore, è importantissima per eliminare ogni alterazione energetica di Yin e Yang. Il corpo e la psiche sono interessati dalla stessa energia, per questo non vi può essere separazione tra malattie fisiche e mentali e quindi qualsiasi terapia va ad influenzare sia il corpo che la mente. I meridiani sono invisibili vie di scorrimento del Qi e determinano la circolazione di energia nel corpo umano; esistono 12 meridiani principali, 8 meridiani curiosi, 15 meridiani longitudinali, 12 meridiani trasversali, 12 meridiani distinti, 12 meridiani muscolo-tendinei e 12 zone cutanee. Da precisare che i meridiani rappresentano e costituiscono l’unione uomo-cosmo. L’anatomia cinese individua nel corpo umano cinque organi pieni (cuore, polmoni, reni, milza-pancreas e fegato) e cinque organi cavi (stomaco, intestino crasso, intestino tenue, vescica e cistifellea); a questi va aggiunta una funzione Yin identificata col pericardio detta “ministro del cuore” e una funzione metabolica posta a livello dello stomaco e detta “triplice riscaldatore” che non ha struttura anatomica e che controlla gli altri visceri che sono in rapporto con lui. Gli organi, che rappresentano lo Yin, e i visceri, che rappresentano lo Yang, sono dipendenti e complementari tra di loro; ognuno di loro rappresenta un insieme energetico e ha funzioni specifiche.

 

MEDICINA AYURVEDICA

ayurveda

 

 

 

 

 

 

L’ayurveda è la medicina tradizionale indiana e ancora oggi molto diffusa in questa nazione, sicuramente più della medicina occidentale. Si basa su un sistema molto vasto e complesso di norme e aspetti di prevenzione e di cura che, se seguiti con attenzione, permetterebbero di rispettare il proprio corpo, migliorare la propria salute e vivere più a lungo. Gli stati membri dell’Unione Europea la classificano come medicina non convenzionale e prevedono che deve essere esercitata solo da medici qualificati. L’ayurveda ha come prerogativa quella di occuparsi del benessere dell’individuo sia da un punto di vista fisico, sia psichico e sia spirituale e, in particolare, si occupa non solo della causa delle patologie, ma anche, e soprattutto, del mantenimento dello stato di salute normale, quindi possiamo dire che ha come scopo la cura delle persone malate e a prevenire le malattie e a mantenersi in salute per le persone sane. Le medicine utilizzate per le varie cure sono date soprattutto da minerali, da metalli purificati e combinati con acidi fulvici e da erbe; queste medicine si trovano sotto forma di polveri, pastiglie e infusi. Etimologicamente vuol dire “scienza rivelata della durata della vita”. L’ayurveda dice che il corpo fisico è attraversato da tre tipi di energie vitali dette dosha; i dosha sono presenti in proporzioni diverse ed è dal loro equilibrio o squilibrio che si ha lo stato di benessere o di malattia. I tre dosha si chiamano vata, pitta e kapha e sono composti da due elementi ciascuno e ciascuno presentano determinate qualità che li contraddistinguono.

Il vata è composto da spazio e da aria e rappresenta il principio del movimento, quindi nel corpo umano corrisponde alla circolazione sanguigna, alla respirazione, al sistema nervoso, ecc., la sua sede principale è il colon e le sue qualità sono date da freddezza, secchezza, leggerezza, mobilità, ecc.

Il pitta è composto da fuoco e acqua ed è legato alla trasformazione, quindi alla digestione intesa sia a livello fisico che mentale come elaborazione di emozioni. Le sue qualità sono: caldo, leggerezza, nitidezza, mobilità, fluidità, ecc. la sua sede principale è l’intestino tenue.

Il kapha è composto da acqua e da terra ed è legato alla coesione; è presente nei liquidi del corpo e ha la funzione di mantenere il corpo solido e uniforme. Ha come qualità la freddezza, l’umidità, la pesantezza, la grossolanità, ecc.

Secondo l’ayurveda le patologie originano da squilibri che si vengono a creare nei dosha; la diagnosi di una malattia si fa in base all’individuazione di questi squilibri e quindi in base alla diagnosi si trovano i rimedi per ristabilire lo stato di equilibrio e quindi la guarigione.

Le cause principali che determinano squilibrio nei dosha sono:

  1. Gli errori della mente che portano a compiere azioni che, anche sapendo sbagliate, vengono ripetute più volte perché spinti da desideri o pulsioni materiali.
  2. Le variazioni dei dosha nell’arco della giornata, delle stagioni o dell’intera vita.
  3. L’uso sbagliato dei sensi, in eccesso o in difetto.

La terapia dell’ayurveda si basa su 5 diverse azioni aventi tutte come finalità quella di riequilibrare e rafforzare i dosha operando sullo stato di vikriti (malattia, squilibrio) al fine di ripristinare la prakriti (salute, equilibrio). Queste azioni sono:

  1. Trattamenti con oli medicati o polveri d’erbe eseguiti da un terapista qualificato e dopo essere stati visitati da un medico ayurvedico.
  2. Assunzione di sostanze erboristiche naturali sotto forma di pastiglie o di tisane.
  3. Osservazione di consigli di alimentazione corretta.
  4. Seguire piccole abitudini di vita migliore.
  5. Attività fisica corretta basata sullo yoga e sulle tecniche di rilassamento e di respirazione profonda.

Da precisare che il famoso massaggio ayurvedico è molto diverso da come viene concepito in occidente e deve essere praticato da personale qualificato poiché c’è il rischio di aggravare la patologia già in atto.

 

 MEDICINA SCIENTIFICA OCCIDENTALE

medicina 2

 

 

 

 

 

 

 

La medicina scientifica occidentale si basa su prove evidenti di efficacia. Praticamente un medico occidentale può e deve fare le sue diagnosi e stabilire le relative terapie in base a quanto riportato dalla letteratura scientifica la quale evidenzia i migliori risultati della ricerca scientifica disponibili in quel momento. La medicina scientifica tende a valutare quanto di positivo o di negativo viene evidenziato in seguito a un trattamento medico e anche il comportamento di una patologia in assenza di trattamento. Tutto questo è utile al medico occidentale in quanto può valutare meglio la validità di una terapia. La fonte più attendibile di notizie in questo senso è la Cochrane Collaboration che raccoglie studi controllati ed effettuati su persone scelte in modo casuale; questi studi consentono ai medici occidentali di prendere la migliore decisione possibile per quanto riguarda la terapia, la prevenzione e il miglioramento della qualità della vita. La Cochrane Collaboration ha preso il nome da un epidemiologo scozzese, Archie Cochrane, il quale scrisse un libro dove si evidenziava il fatto che i medici occidentali trascuravano i dati che venivano fuori dalle sperimentazioni correnti preferendo prescrivere sempre gli stessi farmaci per abitudine e non considerando il fatto che ormai erano superati o addirittura accertati di dubbio valore terapeutico. In Italia è presente il GIMBE, un organismo medico-scientifico, che ha l’obiettivo di diffondere la medicina basata su prove di efficacia tramite iniziative di formazione, editoria e ricerca.

Guglielmo Carbone